venerdì 6 gennaio 2017

Ode al Solero, il campervan arancione

A Embrun, Hautes-Alpes, Francia

Quando siamo andati a vederlo la prima volta, non ero nemmeno convinta che un campervan fosse una buona idea per noi.

Stavamo girando da mesi per vedere furgoni attrezzati a camper, ma io mi lasciavo trascinare in questa ricerca come si tira per mano un bambino che non ha poi così tanta voglia di camminare. 

Sul lago di Como


mercoledì 4 gennaio 2017

Christmas time. Le luci di casa


A dicembre la mia casa – incredibilmente – mi piace.



Mi piace perché è calda, è piena di luci.

C'è quel momento la sera, dopo che finalmente le due creature si sono placate e addormentate, in cui mi abbandono al divano, guardo i miei pupazzi, il mio albero, le mie luci, e mi sembra di respirare.

martedì 25 ottobre 2016

Via Morlotti - Oroboni | Le case di chi prova a farcela da solo

Tonino oggi ha la sua casa, riesce a gestirsi la propria vita, i propri risparmi e anche la malattia. Certo, sempre prendendo i propri farmaci e sempre seguito dal suo psichiatra di riferimento, che lo ha incoraggiato quando è stato il momento di lasciare il nido e volare con le proprie risorse, ma riesce a fare una vita quasi normale, sicuramente autonoma.

Joseph ha 25 anni, abita a Casa Betulla - uno degli appartamenti di Residenzialità leggera della cooperativa Filo di Arianna pensati per chi soffre di malattie psichiatriche - e si sveglia ogni mattina prima delle 5. Esce presto di casa, prende l'autobus e va al lavoro. Tutte le mattine, da solo.
Lavora per una cooperativa sociale, si occupa della raccolta di imballaggi e rifiuti per una grossa catena di supermercati. Per lui questo lavoro è importantissimo, perché è il primo passo per tornare a farcela da solo.

venerdì 15 luglio 2016

Dopo di noi, durante noi. Il futuro delle persone con disabilità

Il Parlamento italiano ha approvato nelle scorse settimane la cosiddetta “legge sul dopo di noi, che introduce il sostegno e l’assistenza alle persone con disabilità grave dopo la morte dei parenti che li accudiscono. 
 
Ma molte sono le realtà del privato sociale che lavorano con le famiglie per aiutare le persone con disabilità a costruire percorsi di autonomia.
Un viaggio tra alcune fondazioni, cooperative e associazioni che da tempo lavorano sul “dopo di noi” già “durante noi”.
Senza dimenticare la voce delle famiglie.


Ascolta qui il reportage:



martedì 14 giugno 2016

Sono giovane, in salute, ho molti progetti per il futuro. E oggi ho fatto testamento


«Ho 36 anni, sono in perfetta salute e ho molti progetti in mente per il futuro. È ora di fare testamento.

Non parlo di decidere a chi lasciare i miei beni, ma di un testamento diverso: il cosiddetto testamento biologico, in termini tecnici le “dichiarazioni anticipate di fine vita”.

Ho preparato un documento in cui dò indicazioni su quello che desidero venga fatto, o non fatto, se per qualche motivo (un incidente, una malattia) non dovessi più essere in grado di esprimere il mio consenso sui trattamenti da mettere in atto per intervenire sulla mia salute e sulla mia vita: voglio esprimere, finché ne ho la possibilità, il desiderio di essere lasciata andare quando sarà il momento, di non essere sottoposta a trattamenti che prolunghino una vita che è arrivata al punto di spegnersi.
Desidero che ci si limiti ad accompagnarmi e a evitarmi dolore inutile.

martedì 7 giugno 2016

Prendersi cura della terra, assaporarne i frutti. La vita in un anno di scuola.

Scoprire i ritmi della terra e delle stagioni.
Imparare anche la pazienza, e a saper aspettare.
Osservare la vita che nasce da un piccolo seme messo nella terra e accudito giorno dopo giorno.
Prenderne in mano i frutti: osservarli, toccarli, annusarli e infine assaggiarli, assaporarli con tutti i sensi.
Prendersi cura del nostro pianeta, a partire da tanti piccoli gesti.



È stato un anno denso di vita quello che stanno per chiudere i bambini della scuola dell'infanzia di Caccivio, e che le insegnanti delle formiche, api, grilli, farfalle e cocccinelle – questi i nomi delle cinque sezioni della scuola – hanno presentato ai genitori in occasione della consegna dei diploma ai “grandi”, una cinquantina di alunni dell'ultimo anno che a settembre andranno in prima elementare.