mercoledì 29 marzo 2017

Audioracconto dal carcere San Vittore

Papa Francesco arriva al San Vittore
sabato 25 marzo
È stata l'unica tappa del viaggio milanese di Papa Francesco off limits ai giornalisti: la casa circondariale di San Vittore: il carcere storico e più famoso di Milano.

Al momento sono quasi 900 le persone qui detenute, circa il 10% in più dei posti disponibili. Il 67% dei detenuti oggi sono stranieri.

Per l'occasione ho raccontato – per Radio Marconiqualcosa dal mondo del San Vittore, in questo speciale audio.
L'ho fatto con l'aiuto di chi lavora, o fa il volontario, dentro e intorno al carcere.
Per capire qualcosa in più di questo mondo, con uno sguardo insolito dentro le sbarre.

Ascolta qui:

domenica 26 marzo 2017

Piccola storia straordinaria davanti a un Papa a Milano

Ieri ho seguito per lavoro alcune tappe di Papa Francesco a Milano.

Un papa tanto più gigante quanto più era in luoghi periferici: ha toccato il cuore di tanti, ma alle case bianche di via Salomone e in carcere, al San Vittore, ha toccato quelli più feriti.

E poi gesti belli ne ho visti, ma uno in particolare mi resterà nel cuore.

L'ho scritta a caldo su facebook subito, durante la messa al parco di Monza: è una di quelle cose che non puoi tacere.

martedì 21 marzo 2017

Bussole nel mondo del lavoro

L'amica Chiara - che fa la recruiter* di mestiere - ha anche un blog decisamente interessante dedicato al mondo del lavoro, ricco di consigli: come cercare il posto giusto, come scrivere il proprio curriculum, come gestire un colloquio... "Le faremo sapere" è il titolo geniale del suo blog, la classica frase che abbiamo ricevuto tutti tante, troppe volte alla fine di un colloquio e che in genere non preannuncia niente di buono.

(* Non avete capito cosa faccia? Scopritelo qui)

Lei invece di buoni consigli ne dà.

lunedì 13 marzo 2017

I bambini maschi che non possono ballare

Giocare con la gonna nel parco:
cose da femmina, cose da maschio?
Diciamo sempre alle nostre figlie femmine che non ci sono giochi da maschio o da femmina, che non ci sono lavori da maschio o da femmina, che i lavori in casa vanno divisi perché tutti abbiamo degli impegni fuori e nessuno può sobbarcarsi in casa anche la parte degli altri.

D'altronde il sistema dei turni di pulizia nelle case in condivisione da universitari insegna: non è che le femmine si mettono a pulire anche per i maschi, maffigurati.

Si parla tanto di educare le bambine all'idea che potranno scegliere qualunque lavoro.
Qualunque studio. Qualunque sport.

Però, passato l'8 marzo, io lo dico: a me, i bambini maschi, molte volte fanno pena.